La «nazione indispensabile». Storia degli Stati Uniti dalle colonie alla seconda presidenza di Trump

Stefano Luconi

Sviluppo di colonie europee fondate nel Seicento nell’America del Nord a ridosso dell’Atlantico, gli Stati Uniti sono assurti alla primazia mondiale in meno di quattro secoli. Mentre hanno esteso i propri confini fino al Pacifico e al golfo del Messico nel corso dell’Ottocento, si sono trasformati da Paese agricolo in potenza industriale e finanziaria che ambiva non solo alla conquista dei mercati internazionali, ma anche a propagare all’estero il proprio modello sociale, politico ed economico in nome della diffusione di ideali di libertà che, a causa del radicamento della schiavitù fino al 1865 e della successiva discriminazione degli afroamericani, hanno rappresentato una conquista sofferta e osteggiata perfino a livello nazionale. Arrogatisi la rappresentanza della democrazia liberale contro l’autoritarismo e il totalitarismo nel Novecento, gli Stati Uniti hanno goduto di un decennio di egemonia in apparenza incontrastata alla fine del secolo, per poi subire il ridimensionamento della propria leadership in seguito all’emergere di nuove sfide globali e al manifestarsi di un senso di stanchezza verso gli impegni all’estero, ribadito sotto la presidenza di Biden e le due amministrazioni di Trump. Tuttavia, malgrado l’arretramento in campo internazionale, gli Stati Uniti rimangono ancora oggi il principale riferimento per le nazioni occidentali e il Paese dal quale gran parte del mondo si aspetta un contributo per risolvere i problemi contemporanei, dal riscaldamento globale ai conflitti militari.

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Titolo: La «nazione indispensabile». Storia degli Stati Uniti dalle colonie alla seconda presidenza di Trump
Autore: Stefano Luconi
Editore: Le Monnier Università
Data di Pubblicazione: 2026
Pagine: 352
Formato: copertina-morbida
ISBN: 9788800865975