Poteri morti. Da mani pulite a oggi. Cartoline da un Paese immobile

Vincino

"Ogni dieci anni Prodi e Berlusconi si sfidano in campagna elettorale per chi farà il presidente del Consiglio. Chi ha fermato il tempo in Italia?" Basterebbero queste parole per spiegare il senso del libro che avete fra le mani. Nonostante siano passati molti anni da Tangentopoli, sembra che poco o nulla sia cambiato. Eppure dal '92 a oggi è stato tutto un avvicendarsi di repulisti, ribaltoni, uomini nuovi e seconde repubbliche. Abbiamo visto sparire nomi eccellenti, interi partiti finire in disgrazia, politici intoccabili rischiare il collasso. Giorno per giorno siamo stati sommersi da continue promesse di rinnovamento, e qualcuno si è convinto di aver sentito il Palazzo scricchiolare. È un trucco vecchio come il mondo, il nostro Paese lo conosce bene. E Vincino questo l'ha capito da tempo. Perché se nel '91 si è chiuso quello che gli storici hanno ribattezzato il Secolo breve, dal '92 l'Italia è entrata a pieno titolo nel suo Secolo scarso: una fase in cui i poteri forti hanno ceduto il posto ai poteri morti. La politica ha esaurito ogni credibilità, e continua il suo gioco solo perché la gente lascia correre, come si fa con i bambini quando si ha voglia di dormire. Da "Cuore" al "Corriere della Sera' da "Boxer" al "Foglio" le vignette di Vincino non fanno altro che ricordarci quanto siano deboli e patetiche le forze che credono di controllarci. E ci ripetono di non aspettarci mai nulla di buono, perché se i Poteri morti lasciano che qualcosa cambi, è solo per farci credere che sono ancora vivi. E, come dice il Gattopardo, dopo non solo "sarà diverso, ma peggiore".

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Titolo: Poteri morti. Da mani pulite a oggi. Cartoline da un Paese immobile
Autore: Vincino
Editore: Rizzoli
Data di Pubblicazione: 2008
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ISBN: 9788817022019