Gli esercizi delle madri del deserto. Utilità della tristezza per la perfezione

Maria Dell'Isola

«Pertanto la beata, sforzandosi di rendere fiacco il corpo, rendeva florida l’anima», scrive l’autore della Vita di Sincletica, una delle tre madri spirituali, insieme a Sarra e Teodora, che figurano negli Apophthegmata Patrum. Raccolti tra il V e il VI secolo, i detti dei padri e delle madri protagonisti dell’esperienza ascetica cristiana di area egiziana sono un “manuale” di vita per coloro che intendono avvicinarsi al modello religioso del distacco dal mondo. Le istruzioni fornite pongono il corpo al centro dell’esercizio ascetico: esso è strumento primario di conoscenza di sé e delle potenzialità fisiche e psichiche che consentono di liberarsi dal peso dei pensieri nocivi e di perseguire così la quiete. Il percorso di purificazione è costellato di ostacoli che rendono difficile l’affrancamento dalle impurità. Esistono però delle tecniche che agevolano l’operazione. La castità, i digiuni, le veglie e la preghiera consentono allo spirito, tramite l’addestramento del corpo, di raggiungere una condizione di assenza di turbamento. In questo modo, l’asceta permane nel mondo con il corpo, ma si eleva al di sopra di esso con il pensiero.

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Titolo: Gli esercizi delle madri del deserto. Utilità della tristezza per la perfezione
Autore: Maria Dell'Isola
Editore: Edizioni ETS
Data di Pubblicazione: 2026
Pagine: 112
Formato: copertina-morbida
ISBN: 9788846772169