Prescienza, profezia, determinismo e futuri contingenti. Tra Antichità e Medioevo

Il futuro segna fortemente la vita dell’uomo e corrisponde in lui a una aspettativa carica di significato escatologico che può realizzarsi pienamente o meno, in base a come egli vive nella successione temporale che da pellegrino sulla terra è scandita dalle sue scelte libere. Il merito che deriva dalla fede, aumentato dal corretto uso del libero arbitrio che sceglie sempre il bene, cioè Dio, e l’aiuto decisivo della grazia divina, consentono all’uomo viator di conseguire il premio della salvezza e della visione di Dio. Ma come è possibile che le scelte dell’uomo e le azioni che da esse dipendono siano davvero libere, cioè non costrette, se è vero che Dio creatore conosce ogni cosa prima che accada? Senza pretesa di esaustività, attraverso la pubblicazione di sette ricerche, il volume intende approfondire la riflessione compiuta, tra XIII e XIV secolo, su alcuni degli aspetti salienti implicati dal rapporto di compatibilità o incompatibilità tra prescienza divina e libertà umana, sia sul versante epistemico che sul versante metafisico e ontologico.

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Titolo: Prescienza, profezia, determinismo e futuri contingenti. Tra Antichità e Medioevo
Autore:
Editore: Società Editrice Fiorentina
Data di Pubblicazione: 2026
Pagine: 214
Formato: copertina-morbida
ISBN: 9788860328410