La vita negli alpeggi valdostani nella prima metà del Novecento con una appendice su magia, immaginario e superstizione negli alpeggi d'Antan

Alexis Bétemps

Nel corso dei secoli l'alpeggio è stato il perno dell'economia alpina, dove l'autoconsumo rappresentava la norma, senza per questo essere lontano dalle grandi correnti commerciali. In gran parte delle Alpi occidentali, al di là delle frontiere politiche, il termine montagna indicava anche - diciamo soprattutto - l'alpeggio, l'alta montagna umanizzata. L'alpeggio era la montagna per eccellenza. Tale associazione di termini ci fa capire l'importanza storica di questa attività alpina, entrata in crisi nel corso del XX secolo. Prima che la natura selvaggia, nelle zone alpine d'alta quota, riaffermi i suoi diritti sulla natura antropizzata dall'uomo, prima che le ultime tracce dei conduttori d'alpeggio e della loro civiltà siano cancellate per sempre, fermiamoci un istante per meglio comprendere l'origine, l'organizzazione, l'originalità, il quotidiano, l'immenso patrimonio culturale tramandato da queste comunità che per generazioni hanno abitato, gestito, modificato e animato gli alti pascoli alpini.

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Titolo: La vita negli alpeggi valdostani nella prima metà del Novecento con una appendice su magia, immaginario e superstizione negli alpeggi d'Antan
Autore: Alexis Bétemps
Editore: Priuli & Verlucca
Data di Pubblicazione: 2019
Pagine: 207
Formato:
ISBN: 9788880689003