Arcipelago rosso. Lotta politica e genocidio in Indonesia (1914-1968)

Nicola Tanno

Nel biennio 1965-1966 almeno 500.000 militanti del Partito Comunista Indonesiano (PKI) furono assassinati dall’esercito di Suharto. Quello che fu uno dei più terribili e dimenticati crimini del ’900 pose fine alla storia del più grande partito comunista al mondo non al potere, inferiore nei numeri solo a quello sovietico e a quello cinese. Arcipelago rosso racconta la storia di quel partito: dalla lotta anticoloniale contro i Paesi Bassi fino alle grandi battaglie anti-imperialiste del dopoguerra nell’Indonesia di Sukarno, segnate dalla nascita del movimento dei Paesi Non Allineati. Ma è anche il racconto dei dilemmi che il PKI si trovò ad affrontare – sul rapporto tra democrazia e rivoluzione, tra violenza e legalità, tra socialismo e nazionalismo – e che restano ancora attuali. Attraversando cinquant’anni di storia indonesiana, il libro si interroga su due questioni essenziali: com’è stato possibile che un partito così grande sia stato annientato del tutto? E quale ruolo decisivo giocarono le potenze occidentali, a cominciare dagli Stati Uniti, nel permettere e sostenere quel massacro?

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Titolo: Arcipelago rosso. Lotta politica e genocidio in Indonesia (1914-1968)
Autore: Nicola Tanno
Editore: Mimesis
Data di Pubblicazione: 2026
Pagine: 256
Formato: copertina-morbida
ISBN: 9791222324579