Apologia dei Giudei. Invettiva contro Platina

Battista De'Giudici

Alla vigilia di Pasqua del 1475, a Trento, un fanciullo, di nome Simone e figlio di un conciatore tedesco, viene trovato cadavere: ad essere accusati del rapimento e dell’uccisione sono gli stessi ebrei che avevano denunciato il ritrovamento. Vengono condannati, dopo processo sommario, per vilipendio della religione cristiana. Battista de’ Giudici, vescovo di Ventimiglia, inviato a Trento e convinto della loro innocenza, ottiene la riapertura del processo. Gli scritti di Battista de’ Giudici (l’Apologia Iudeorum e l’Invenctiva contra Platinam) e gli atti processuali che ci sono giunti testimoniano sia uno scontro all’interno della cristianità, sia un caso di antisemitismo in Europa e di «manipolazione del processo e di invenzione del colpevole». L’edizione degli scritti del de’ Giudici curata da Diego Quaglioni nel lontano 1987 torna ora disponibile non solo per gli studiosi, ma anche per i lettori, che non faticheranno a riconoscere in Battista de’ Giudici uno squisito scrittore e nei suoi due scritti delle gemme sconosciute del nostro Rinascimento.

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Titolo: Apologia dei Giudei. Invettiva contro Platina
Autore: Battista De'Giudici
Editore: La Scuola di Pitagora
Data di Pubblicazione: 2026
Pagine: 160
Formato: copertina-morbida
ISBN: 9791256130757