La democrazia è davvero il regime dell’uguaglianza? O la sua promessa universale poggia su confini invisibili che includono alcuni ed escludono altri? In questo libro Stephan Lessenich mette in discussione l’immagine rassicurante della democrazia come estensione progressiva degli «spazi di attribuzione di diritti»: ogni apertura ridefinisce infatti chi può prendere parte alla vita collettiva e a quali condizioni, tracciando nuove soglie e nuove chiusure. Con sguardo sociologico, Lessenich individua quattro assi di conflitto che attraversano l’ordine democratico: la frattura tra chi possiede e chi non possiede; le tensioni interne alle classi non possidenti; la distinzione tra cittadini e non cittadini; il rapporto tra società e «ambiente naturale». Ne emerge un quadro lontano tanto dalla celebrazione quanto dalla nostalgia, in cui la democrazia appare per ciò che è: un terreno di lotte di classe per la distribuzione di diritti, risorse, potere. Ripensarne i limiti significa allora interrogare le sue condizioni materiali e immaginare forme di solidarietà capaci di oltrepassare le barriere che essa stessa ha contribuito a costruire.
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Titolo: I limiti della democrazia. La partecipazione come problema di distribuzione
Autore:
Stephan Lessenich
Editore: Castelvecchi
Data di Pubblicazione: 2026
Pagine: 118
Formato: copertina-morbida
ISBN: 9791256145447