Uno dei più autorevoli paleoantropologi contemporanei ripercorre la storia dell’umanità mettendo al centro del successo evolutivo un organo tanto prodigioso quanto energivoro: il cervello. Immaturo alla nascita e fragile nella sua struttura, il cervello è osservato nel suo bisogno insaziabile di energia, un bisogno che ha determinato lo sviluppo di capacità cognitive, funzioni biologiche e organizzazione sociale dell’essere umano. Un organo così esigente da diventare tirannico, fino a orientare la nostra traiettoria evolutiva. Il suo crescente fabbisogno energetico, infatti, ha spinto Homo sapiens a adattarsi, cambiando la dieta e diventando carnivoro e cuoco, sviluppando la divisione del lavoro e nuovi modelli produttivi. La storia dell’umanità diventa così una caccia all’energia in un ambiente di risorse limitate. Dalle prime grandi migrazioni dall’Africa e dalla separazione dagli scimpanzé, avvenuta otto milioni di anni fa, fino alle rivoluzioni agricola e industriale, biologia e cultura si sono intrecciate in un dialogo incessante. Più il cervello esigeva nutrimento, più plasmava il comportamento umano, innescando una nicchia ecologica e, insieme, neurale. Con rigore scientifico e talento narrativo, Hublin offre una nuova interpretazione del dominio della nostra specie sulle altre e delle responsabilità che questo potere comporta di fronte alle sfide future.
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Titolo: La tirannia del cervello. Una nuova storia dell’evoluzione umana
Autore:
Jean-Jacques Hublin
Editore: Castelvecchi
Data di Pubblicazione: 2026
Pagine: 224
Formato: copertina-morbida
ISBN: 9791256147595