La nostra fine del mondo. L’avvento della tecnonatura e il naufragio nella complessità

Raffaele Scolari

“Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra”. Il mandato biblico sembra compiuto: l’essere umano non è più giardiniere del mondo, ma sempre più macchinista del sistema Terra. Parlare semplicemente di “natura” oggi non basta più. La crisi ambientale – dal cambiamento climatico al collasso degli ecosistemi – mostra come ciò che chiamiamo natura sia ormai inseparabile dalla tecnica: una realtà trasformata e geo-ingegnerizzata, chiamata non solo a garantire habitat vivibili, ma anche a contenere i disastri prodotti da due secoli di sviluppo industriale incontrollato. A complicare ulteriormente il quadro concorrono le forme di vita dei Paesi e dei ceti più ricchi, inclini a consumi intensivi e fautrici di disuguaglianze globali, che alimentano un diffuso senso di impotenza. Quali spazi di trasformazione restano aperti in questo scenario? Quali possibilità di rivolta o di cambiamento possono ancora emergere nelle pratiche quotidiane? Nel suo nuovo saggio, Raffaele Scolari prova a darci qualche risposta.

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Titolo: La nostra fine del mondo. L’avvento della tecnonatura e il naufragio nella complessità
Autore: Raffaele Scolari
Editore: Meltemi
Data di Pubblicazione: 2026
Pagine: 128
Formato: copertina-morbida
ISBN: 9791256155163