Piccolo è bello. Uno studio di economia come se la gente contasse qualcosa

Piccolo è bello. Uno studio di economia come se la gente contasse qualcosa

Tre sono le risorse limitate esistenti sul pianeta, che le attività economiche dei paesi industrializzati stanno saccheggiando: le scorte dei combustibili fossili, la capacità di reintegrazione da parte dell'ambiente naturale aggredito dall'inquinamento, la capacità da parte dell'uomo di accettare senza criminalità, senza assuefazione alla droga, senza malattie mentali, le condizioni di vita che l'esasperata industrializzazione ha creato. Noi attingiamo senza controllo a queste risorse limitate, comportandoci come se fossero una rendita anziché un capitale da mettere a frutto: e questo comportamento insensato deriva dal fatto che la cultura occidentale, in tutti i suoi aspetti e anche nell'aspetto marxiano, ha sempre considerato come valore soltanto ciò che è prodotto dal lavoro umano e non ciò che è prodotto dalla natura.Il misconoscimento del valore della natura ci ha condotti a elaborare, sulla base di conoscenze scientifiche tuttora parziali, ardite tecnologie che vengono applicate su grande e grandissima scala: la sproporzione tra base scientifica, ristretta, e l'applicazione tecnologica, vastissima, fa sì che le conseguenze negative del nostro intervento sulla natura, identificabili nella sempre più veloce distruzione delle tre fondamentali risorse limitate, ci si manifestino in tutta la loro dimensione soltanto quando una distruzione irreparabile è avvenuta. "Piccolo è bello", nel senso che soltanto quando l'intervento avviene sulla scala della comprensione scientifica anziché sulla scala della possibilità tecnologica si riesce a valutare se l'ammontare dei costi non superi quello dei benefici. "Siamo in rotta di collisione", avverte questo libro che ha suscitato in tutto il mondo occidentale consensi e polemiche: riusciremo a cambiare rotta soltanto se metteremo in discussione i fondamenti stessi di una cultura che vede il successo dell'uomo nel dominio violento dei fenomeni naturali anziché nel conseguimento di stabili equilibri.(Laura Conti)
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