Le donne che gli uomini non vedono
Trecento anni fa, un'epidemia ha reso gli umani incapaci di riprodursi e ora la popolazione terrestre è ridotta a due milioni di persone. Tutte donne. Si rigenerano per clonazione, conducono una vita semplice e pacifica, non priva però di viaggi spaziali. Non c'è aggressività, competizione, violenza. È il luogo in cui è ambientato il premiatissimo racconto Houston, Houston, ci sentite?, diametralmente opposto al «mondo-macchina» dal quale vogliono fuggire le protagoniste di Le donne che gli uomini non vedono, anche a costo di inoltrarsi nell'ignoto. Con molte nuove traduzioni e testi mai pubblicati in Italia, questa raccolta di diciotto racconti presenta il meglio della produzione breve di Alice Sheldon, in arte James Tiptree, Jr.: tra viaggi nel tempo e creature aliene, utopie e distopie, disastri ambientali e astronavi, la narrazione coniuga immaginazione visionaria e tematiche sociali, esplorando i concetti di vita e morte, identità e alterità, sesso e amore, genere e razza, oltre al ruolo e al destino dell'umanità nell'universo. Pur nella grande diversità di situazioni e modalità narrative, le storie - pubblicate tra il 1969 e il 1981 - si rimandano a vicenda, costruendo un senso complessivo nel quale istanze femministe, riflessioni sociologiche e ricerca scientifica si fondono nell'affresco di una realtà mutevole, che a chi legge pone domande senza fornire risposte. E in questo sta forse il dono più prezioso di un'autrice che rifiuta «di riconoscere il confine illusorio tra science fiction e realtà».
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