Pane altrui

Pane altrui

Turgenev scrisse "Nachlebnik" ("Il Mangiapane")tra il 1847 e il 1848, ma riuscì a pubblicarlo soltanto nel 1857, dopo la morte di Nicola I. Motivazione per il mancato visto della stampa fu che la commedia era "immorale e piena di attacchi ai nobili russi rappresentati sotto un aspetto spregevole". Petranto, quando la commedia uscì a stampa, l'autore la ribattezzò prudentemente "Cuzoj chleb" ("Pane altrui"), titolo che ebbe poi vasto corso nelle messe in scena in Francia e in Italia. Cosa aveva di negativo il termine "nachlebnik"? Stava a indicare la persona, sempre povera e spesso di nobili origine, che incapace di mantenersi con i propri mezzi, abitava come pensionante a vita presso altri nobili disposti, per solidarietà di rango o per compassione, ad assolvere a questo dovere di carità. Così, parrebbe, si è svolta la vita di Kuzovkin prima del ritorno di Ol'ga Petrovna nella tenuta di campagna da dove era partita, orfana, per andare a Pietroburgo. Ritorna giovane sposa con il marito, funzionario di rango, e nel riprendere possesso della casa dove è cresciuta, riconosce con cordialità in Kuzovkin l'uomo che l'aveva fatta giocare bambina. Intanto gli amici, radunatisi per festeggiare l'arrivo degli sposi, sono trattenuti a colazione. Lì il vecchio, eccitato dall'emozione e dal vino, diventerà lo zimbello di tutti narrando di un garbuglio legale in cui da tempo è invischiato, e alla fine, umiliato, indignato, griderà fuori di sé a tutti il suo più geloso segreto: Ol'ga in realtà è sua figlia. Lo scandalo suscitato da quelle parole troverà più tardi un'amara, conveniente composizione, che avvicinerà però definitivamente Ol'ga a Kuzovkin.
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