Il silenzio dell'acqua sotto il ghiaccio
Alcune voci interiori si insinuano qua e là , inattese, nelle pagine di questo romanzo perseguitando Lukas, il protagonista. Egli le teme, quasi fossero poliziotti che indagano su un delitto, oppure osservatori curiosi e beffardi che lo costringono a scavare nel suo animo. Ma Lukas rifugge da ogni approfondimento. Eppure, "nulla gli incuteva maggior timore del silenzio dell'acqua sotto il ghiaccio": curioso sentimento per chi vorrebbe tuffarsi nella corrente della vita, abbandonarsi all'estro del momento, all'immediatezza, possedere il mondo attraverso i sensi, fermarsi alla superfice delle cose. Inquieto nella ricerca di un nuovo senso della vita, il protagonista gira a vuoto intorno a se stesso in attesa che la redenzione venga dall'esterno. In una fuga tra realtà , visioni, sogno alla ricerca di un innamoramento, Lukas si imbatte in vecchie prostitute sdentate, una gigantessa etiope, un losco portiere d'albergo, un imbrattatele smargiasso. Umanità oscena e grottesca che fa da contrappunto a poetiche creature naturali, ai grigio-azzurri colombi di cui brulica una piazza fino a sembrare lago.
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