Dispersione

Dispersione

"Non voglio dire che il cielo della mia opera è grande, non so se lo è. Almeno sono certo che è pesantemente dorato (forse di oro falso, ma dorato), con molte luci colorate, paillettes, incensi policromi, aromi, maquillages, specchi d'acqua, danzatrici nude, attrici di Parigi, sale di ristoranti, soffici tappeti... E questo mi basta". In tal modo lo stesso Mario de Sa-Carneiro descrisse la propria opera, due anni prima di morire, in una lettera a Pessoa. Spirito sensibilissimo, incrinato da una fragilità congenita e soprattutto afflitto da un perenne senso di disorientamento e da un'incapacità strutturale ad affrontare la realtà, l'autore venne rapidamente consumando la propria vita nella Parigi dei primi del Novecento.
Momentaneamente non ordinabile

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Il Savoia Marchetti SM 79 sparviero (1933-1940). Aereo usato nel secondo conflitto mondiale
Il Savoia Marchetti SM 79 sparviero (193...

Borgiotti Alberto, Gori Cesare
La quinta Squadra aerea
La quinta Squadra aerea

Angelo, De Libero
Annali delle edizioni Formiggini (1908-1938)
Annali delle edizioni Formiggini (1908-1...

Mattioli Emilio, Serra Alessandro
Studi alfieriani
Studi alfieriani

Binni Walter
Sull'oceano di brace
Sull'oceano di brace

Gozzano Guido
Il vino
Il vino

G. Moretti, Charles Baudelaire