La signora Bovary

La signora Bovary

"La signora Bovary" torna in una traduzione che, uscita per la prima volta nel 1993, contribuì a fare la fortuna della collana "Scrittori tradotti da scrittori": un progetto che stimolava il confronto tra autori a volte in accordo, a volte dissonanti, sempre eccellenti. Nel caso del confronto tra Gustave Flaubert e Natalia Ginzburg, la scelta della traduttrice è quella - come ha sottolineato Oreste del Buono - di "far sparire se stessa in quanto autore per servire maggiormente l'autore da tradurre". E il risultato è una traduzione che ottiene lo scopo a cui, secondo Flaubert, ogni artista dovrebbe tendere: "essere nella sua opera invisibile e onnipotente, che lo si senta ovunque e non lo si veda mai". Arricchisce questa edizione il saggio "Gustave Flaubert" di Henry James: altro autore d'eccezione innamorato della "bellezza eterna" rappresentata dal romanzo flaubertiano. Cronologia e bibliografia a cura di Valeria Gianolio.
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