L'impero dei segni

L'impero dei segni

"Perché il Giappone? perché è il Paese della scrittura: fra tutti i Paesi conosciuti, è in Giappone che ho incontrato la pratica del segno più vicina alle mie convinzioni". Dice Barthes a proposito di quest'opera, al tempo stesso notazione di viaggio (ma agli antipodi delle cronache del letterato) e perlustrazione entro un intero sistema di vita. "Il luogo dei segni non è cercato negli aspetti istituzionali ma nella città, nel negozio, nel teatro, nella cortesia, nei giardini, nella violenza. Ci si occupa di alcuni gesti ricorda ancora l'autore - di alcuni cibi, di alcune poesie; ma soprattutto di volti, di occhi e di pennelli con cui si può scrivere, ma non dipingere, il tutto".

Immediatamente disponibile nei seguenti formati:

Codice Condizioni Prezzo
pbe 164 Nuovo 18,00 Acquista

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Il bar delle grandi speranze
Il bar delle grandi speranze

A. Carena, J. R. Moehringer
I figli della luce
I figli della luce

César Vidal, A. Cazzaniga
Sono io che me ne vado
Sono io che me ne vado

Bellocchio Violetta
Comallamore
Comallamore

Ugo Riccarelli
Ventiquattro nero
Ventiquattro nero

Diego Cugia
Per sempre tuo. Le più belle lettere d'amore di tutti i tempi
Per sempre tuo. Le più belle lettere d'...

Roberto Agostini, D. H. Lowenherz
L'amante incompiuto
L'amante incompiuto

Guernalec-Levy Gaëlle
Sogni all'alba del ciclista urbano
Sogni all'alba del ciclista urbano

P. Di Malta, Daniel Galera
Italiani sono sempre gli altri. Controstoria d'Italia da Cavour a Berlusconi
Italiani sono sempre gli altri. Controst...

Pasquale Chessa, Francesco Cossiga