De officiis. Quel che è giusto fare. Testo latino a fronte

De officiis. Quel che è giusto fare. Testo latino a fronte

"Nessun aspetto della vita, negli argomenti pubblici o privati, sia che tu affronti una situazione da solo, sia che contragga un impegno con altri, può sottrarsi ad una responsabilità etica". Cicerone, difensore della respublica, parla al figlio Marco. In esilio, osserva disilluso la decadenza di Roma, corrotta dalla smania di potere di Cesare e Antonio. Spiega così al figlio cos'è la virtù e gli offre strumenti per modificare la realtà. In tre libri, il "De officiis" ci illustra concetti, oggi come allora, in crisi di significato, quali beneficenza, generosità, onestà. Schematizzando la filosofia greca, soprattutto "La Repubblica" di Piatone, definisce le virtù e fra tutte, la più importante, la giustìzia. Il suo fine è dare una base etica alla classe dominante, affinchè conosca "il dovere" di perseguire il bene pubblico. Il testo, qui riproposto in una interpretazione filosofica ma anche politica, è l'ultimo scritto di Cicerone prima del suo assassinio.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Storie di Camion Cino
Storie di Camion Cino

Donata Montanari
Storia di una capinera
Storia di una capinera

Verga Giovanni
Storia dell'Arabia Saudita
Storia dell'Arabia Saudita

Andrea Silvestri, Madawi Al-Rasheed
L' ultima cucina napoletana
L' ultima cucina napoletana

Germana Nardone Militerni
Letti
Letti

Roberto Carvelli
Ogni cuore umano
Ogni cuore umano

William Boyd, Vincenzo Mingiardi, V. Mingiardi
La Costituzione
La Costituzione

Valerio Onida
I topi ballano
I topi ballano

N. sharratt, Jacqueline Wilson, M. Astrologo