Andy Warhol

Andy Warhol

Il filosofo e critico d'arte contemporanea Arthur Danto racconta l'evoluzione del celebre artista pop a partire dalle sue prime dirompenti mostre nella New York dei primi anni '60; ricostruisce i suoi rapporti con artisti come Jasper Johns e Robert Rauschenberg e il fenomeno della Factory; interpreta alcune celebri opere di Warhol inserendole nel contesto sociale e sottolineandone la dimensione filosofica, evidenziando cosa distingue la sua ricerca artistica da quella dei suoi predecessori, in particolare Marcel Duchamp, o istituendo paralleli con il lavoro di artisti successivi come Jeff Koons e Damien Hirst. Per Danto Warhol è una figura infinitamente multidimensionale: artista, attivista politico, regista, scrittore, filosofo. L'autore suggerisce che ciò che ha fatto di lui un'icona americana è il fatto che la sua opera è stata sempre percepita a livello popolare come la perfetta incarnazione dello spirito del tempo e della società di massa: Warhol ha fatto arte con la vita quotidiana degli americani, in un momento in cui il gusto e i valori delle persone normali erano, per una volta, inseparabili dall'arte.
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