Operazione austerità. Come gli economisti hanno aperto la strada al fascismo

Operazione austerità. Come gli economisti hanno aperto la strada al fascismo

L’austerità, parola d’ordine degli economisti ortodossi, sembra aggravare i problemi più che risolverli. E se ne osserviamo la storia, scopriamo che è nata come baluardo del capitalismo difeso dagli economisti liberali a ogni costo, anche alleandosi al fascismo e sostenendo politiche autoritarie. Perché l’austerità non è qualcosa di nuovo né un prodotto della cosiddetta era neoliberista iniziata alla fine degli anni Settanta: per più di un secolo, governi in crisi finanziaria hanno fatto ricorso a politiche di austerity, ovvero tagli al welfare (alla scuola, alla sanità ecc.), privatizzazioni, tassazione regressiva, deflazione, repressione salariale e deregolamentazione del mercato del lavoro. Si tratta di politiche che rassicurano i creditori, ma producono effetti sociali devastanti. Oggi che l’austerità continua a imperare è urgente domandarsi: e se il pareggio di bilancio non fosse mai stato davvero l’obiettivo?
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Dettagli Libro

  • Titolo: Operazione austerità. Come gli economisti hanno aperto la strada al fascismo
  • Autore: Clara E. Mattei
  • Curatore:
  • Traduttore: Maria Lorenza Chiesara
  • Illustratore:
  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi tascabili. Saggi
  • Data di Pubblicazione: 2025
  • Pagine: 528
  • Formato: Brossura
  • ISBN: 9788806267124
  • Società - Politica

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