L'edizione corretta di Harmonia caelestis

L'edizione corretta di Harmonia caelestis

Nel 1999, ultimata la stesura di "Harmonia caelestis", lo scrittore ungherese nato a Budapest nel 1950 chiede di poter accedere a documenti segreti per sapere se, tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, i servizi ungheresi l'abbiano mai sorvegliato. Con agghiacciante sbalordimento trova quattro fitti dossier che gli rivelano una verità sconvolgente. Riconosce immediatamente la calligrafia, sono scritti da suo padre tra il 1957 e il 1980 e testimoniano inequivocabilmente l'attività di informatore svolto dal padre per i servizi segreti. Questo libro è una sorta di diario in cui l'autore-figlio riporta brani tratti dai dossier, scritti in rosso e commentati in nero, tutto l'amore per il padre, ma soprattutto la delusione e l'odio della scoperta.
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