Lingua e linguaggio nei testi

Lingua e linguaggio nei testi

"E' una piacevole sorpresa trovare un linguista che libera il linguaggio comune e quello poetico dai complessi d'inferiorità verso i linguaggi formalizzati, proposti da tante parti come un modello di rigore a cui ci si dovrebbe sforzare di avvicinarsi. Ed è ancor più piacevole che le obiezioni di Weinrich siano, appunto, linguistiche, insomma non sospette di pathos della letterarietà di corporativismo antiscientista. Ma Weinrich è un linguista atipico. (...) Lontanissimo dall'accademismo (da quello tedesco in particolare), dall'esibizione bibliografica, dalla gergalizzazione delle terminologie, è maestro di un tipio assai originale di saggismo, che affronta grossi problemi con grazia da citazioni felici, mettendo a confronto intuizioni di filosofi e di poeti, di classici e di contemporanei, facendo avanzare il ragionamento senza mai forzare e mai insistere. Il lettore nota subito che Weinrich rifugge da ogni settorializzazione, è lettore fedele di poeti di varie epoche e lingue, ha saputo cogliere tra le proposte della cultura moderna le più acute, le ha assimilate e sa farle rispondere al momento giusto, senza mai apparire succube a mode e ideologie. (...) Questo libro, è, tra i suoi, quello che offre l'esposizione più completa delle sue idee". (Dalla prefazione di Cesare Segre)
Momentaneamente non ordinabile

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Il sogno dei tulipani
Il sogno dei tulipani

Deborah Moggach, Laura Noulian
Etica hacker e lo spirito dell'età dell'informazione (L')
Etica hacker e lo spirito dell'età dell...

Linus Torvalds, Manuel Castells, Fabio Zucchella, Pekka Himanen
Tea Patata
Tea Patata

Grazia Nidasio, Donatella Ziliotto
Presagio triste
Presagio triste

G. Amitrano, Banana Yoshimoto