Corpi che contano. I limiti discorsivi del «Sesso»

Corpi che contano. I limiti discorsivi del «Sesso»

Il corpo sessuato è una costruzione culturale, non un dato biologico irriducibile. La prospettiva eterosessuale dominante, nel fondare il modello di ciò che è 'normale' e 'naturale', esclude ciò che è 'diverso', 'innaturale', e lo relega nella sfera dell'abietto. La lesbica e il gay, che non rientrano nel binomio dei due sessi culturalmente codificati, rappresentano un'alterità emarginata, antagonista e terrificante. Ma in questa 'norma' eterosessuale possono aprirsi fratture o verificarsi slittamenti che consentono risignificazioni impreviste, non solo del maschile e femminile, dell'eterosessuale e omosessuale, ma anche delle appartenenze etniche e razziali, attivando un riassetto più dinamico, libero e democratico delle identità.
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