Morte e rinascita delle lingue. Diversità linguistica come patrimonio dell'umanità

Morte e rinascita delle lingue. Diversità linguistica come patrimonio dell'umanità

Intorno alla metà del diciannovesimo secolo, un visionario trapiantato a Parigi, Ben Jehudah, immaginò di riportare in vita l'ebraico, lingua che non veniva più parlata da oltre duemilacinquecento anni: un'impresa, come è raccontato in questo libro, cui Jehudah dedicò l'esistenza e che si intrecciò con la storia del nascente stato di Israele. Al di là della sua straordinarietà, la rinascita dell'ebraico è l'epitome del profondo legame che una lingua intrattiene con la cultura di cui è espressione. Quando parliamo di lingue parliamo infatti di culture, di modi di organizzare il mondo, di valori e di idee. Che le lingue nel tempo si trasformino o scompaiano è noto. Meno noto è che questo fenomeno abbia oggi assunto dimensioni così vaste da far prevedere l'estinzione di metà delle lingue esistenti nell'arco di un centinaio d'anni. Arriveremo a una lingua unica? E' auspicabile questa ipotesi? Oppure l'omologazione culturale che ciò sottintende è tutt'altro che tranquillizzante? E' possibile fare qualcosa per arrestare questa tendenza? Questo libro, scritto da uno dei più noti linguisti francesi, è un grande affresco della ricchezza racchiusa nella diversità linguistica e una sua difesa appassionata.
Momentaneamente non ordinabile

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Le notti rivoluzionarie
Le notti rivoluzionarie

Rétif de La Bretonne, Retif de la Bretonne, Nicolas Rétif de la Bretonne
I caratteri
I caratteri

La Bruyère, Jean de
Fisiologia del gusto ovvero meditazioni di gastronomia trascendente
Fisiologia del gusto ovvero meditazioni ...

Anthelme Brillat - Savarin, Anthelme Brillat Savarin, Andrew Johnson, Dino Provenzal, Jean-François Revel
Buono da mangiare
Buono da mangiare

Marvin Harris, Piero Arlorio