Lettere sulla felicità. La vita felice

Lettere sulla felicità. La vita felice

Per Epicuro come per Seneca la felicità nasce dal togliere, non dall'accumulare. Si eliminano uno a uno gli strati che ci avvolgono finché si arriva al cuore dell'umano, e diventa allora chiaro cosa serve per essere felici (molto poco) e per diventare, allo stesso tempo, delle persone migliori... La prima parte della Vita felice contiene una critica programmatica alla concezione epicurea del piacere, che, dice Seneca, può esistere anche fra gli uomini malvagi, mentre la virtù non si trova se non tra gli spiriti migliori... Per Seneca legare la virtù al piacere significa minare alla base il principio dell'autosufficienza del saggio... Introduzione Giuseppe Dino Baldi.
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