Targum di Zaccaria

Targum di Zaccaria

Con l’invasione assira e la deportazione a Babilonia cominciò a diffondersi nelle comunità ebraiche l’uso dell’aramaico. Col tempo, soprattutto per motivi di studio, di insegnamento e di preghiera, crebbe la necessità di tradurre i testi ebraici che andavano formando il corpus delle Scritture d’Israele. Tali traduzioni (targumim) cominciarono a essere messe per iscritto in epoca ellenistica. Nell’ebraismo rabbinico, ossia nei primi secoli dopo Cristo, cominciò un nuovo corso: vennero scritti progressivamente i targumim di tutti i libri della Bibbia ebraica e, nel corso dei secoli, quelli dei libri profetici acquisirono una certa autorità. Si offre qui al lettore italiano la possibilità di scoprire la ricchezza del Targum di Zaccaria. Il modo in cui il targumista parla di Dio e della sua azione nella storia si manifesta tramite diversi piani che si intersecano, dal lessico alla teologia. La traduzione aramaica è attenta a rispettare l’alterità divina, fino a porre un’asimmetria nella sua relazione con l’essere umano. I termini usati per parlare di Dio hanno precisamente una duplice valenza: segnalare il suo essere totalmente altro, in termini biblici la sua santità, e, nel contempo, la sua cura nei confronti del mondo.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Mafioso
Mafioso

Scarpelli Furio
I sassi caduti
I sassi caduti

Scarpellini Alessandro
La rosa
La rosa

Franco Scataglini, Cesare Segre
Cristalli di memoria
Cristalli di memoria

Schieppati Rizzo, Caterina
Il randagio
Il randagio

Scoccimarro Domenica
L'accelerato delle sei
L'accelerato delle sei

Biagio Scrimizzi
Giufà per il verso giusto
Giufà per il verso giusto

Scrimizzi Biagio
Il ballo alla reggia
Il ballo alla reggia

Matilde Serao
Giornale di Frontiera
Giornale di Frontiera

Isella Dante, Sereni Vittorio