L'attesa del ritorno
L’appartamento è pieno di mobili, ma perLexa esiste solo quella poltrona vuota.Avrebbe dovuto occuparla Moritz, l’uomoche stava per sposare. Ma l’eredità ebraicadel suo cognome, Weissman, gli è costatail licenziamento e un matrimonio mai celebrato.Nel luglio del 1932 il partito nazistatorna a imporsi, sostenuto da giovanipronti ad arruolarsi pur di sfuggire alla miseria.Sulla città di Kranach cala un climadi paura che soffoca le strade in cui, fino apoco tempo prima, l’amore di Lexa e Moritzsembrava al riparo da tutto. Una promessache ora deve resistere alla violenza ciecadi un potere che non tollera differenze,che bandisce l’informazione democratica,fa a pezzi i giornali comunisti, impone unsolo ordine a cui obbedire. Lo stesso checostringe Lexa e Moritz a trovare nuovimodi per amarsi. Tra colonne di cemento,incontri furtivi e silenzi sempre più pericolosi,i due sono decisi a dimostrare almondo che non c’è minaccia che il benenon possa annientare.La stampa internazionale è unanime nelconsiderare L’attesa del ritorno un capolavorodimenticato, che Garzanti riportaalla luce per la prima volta in Italia, a quasiun secolo dalla sua uscita. Con una voceinsieme potente e precisa, il romanzo raccontal’ascesa del nazismo e gli anni chepreparano il periodo più buio della storiaeuropea, interrogandosi sulla fragilità delledemocrazie e sulla perenne minacciadei totalitarismi.
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