I giorni di un liberale. Diari 1907-1923

I giorni di un liberale. Diari 1907-1923

A quasi sessant'anni dalla morte dell'autore, questo libro rappresenta un'importante testimonianza sul mondo politico e culturale dell'Italia d'inizio secolo, su quella stagione di storia italiana, tra Giolitti e Mussolini, di cui Luigi Albertini fu protagonista indiscusso. Uno dei più grandi giornalisti dell'Italia unita, Albertini colse e utilizzò appieno le potenzialità del giornale nel dirigere l'opinione pubblica e nell'influenzare la politica. Scritte in maniera discontinua ma assidua, le pagine di diario qui presentate formano quattro parti. La prima comprende gli anni 1907-9 e 1913-14: in primo piano l'impegno di Albertini come direttore del "Corriere", il contatto quotidiano con i problemi della macchina del giornale e il rapporto con politici e scrittori: la seconda (1915-21) corrisponde agli anni della guerra, in cui egli si trova a sostenere Cadorna e al primo dopoguerra: la terza (1921-22) è dedicata al resoconto della Conferenza politica di Washington, a cui Albertini partecipò come membro della delegazione italiana; la quarta e ultima parte (1922-25) racchiude la cronaca drammatica dell'avvento del fascismo e, in parallelo, della crisi politica che investì la proprietà del "Corriere" e che sarebbe poi culminata nell'estromissione del direttore.
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