Tradire come nei romanzi. L'adulterio tra diritto e letteratura nell'Ottocento europeo
«L'adulterio non è soltanto l'argomento preferito, ma è l'unico argomento di tutti i romanzi»: le parole di Tolstoj riconoscono la centralità di un tema nato con la nascita stessa della letteratura, che nell'Ottocento inizia a confrontarsi con una nuova morale collettiva - attenta alle dinamiche della passione e meno condizionata dai vincoli sociali - ma anche con i nuovi statuti giuridici. Se le diverse legislazioni europee sono unanimi nel sanzionare il solo tradimento di parte femminile, il paradigma narrativo che ha al centro lo «scandalo» di Madame Bovary scoperchia le ipocrisie che sopravvivono tra le mura domestiche, rendendo indispensabile la riconsiderazione dei diritti della donna da parte del legislatore. In questo volume, storici del diritto e della letteratura affrontano nella prospettiva di Law and Literature opere di Pellico, Verga, De Roberto, Pirandello, Imbriani, Flaubert, Tolstoj e Fontane, dimostrando come la comprensione di alcuni dei testi narrativi più rilevanti della cultura europea non possa prescindere dalla loro cornice giuridica.
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