Il giro di vite

Il giro di vite

E' il racconto di due bambini affidati alla servitù di una vecchia villa di campagna dove avvengono sconcertanti apparizioni. La genesi di questo romanzo breve è da attribuirsi a una storia di fantasmi narrata allo scrittore dall'arcivescovo di Canterbury Edward White Benson, ad Addington, la notte del 10 gennaio 1895. Del "germe" originale del racconto rimane l'atmosfera di un Male incombente e immanente, resa ancor più intollerabile dall'ambientazione quasi pastorale e dal senso di pace e luminosità che questa sembra irradiare tutt'attorno. Grazie a questo contrasto, il terrore di James è un terrore psicologico; nasce dalla mente del narratore più che dalla descrizione dei fatti: sottile e modernissimo espediente che anticipa la sperimentazione letteraria del Novecento. "L'istitutrice-esorcista era lui, Henry James, questo veggente appena celato dietro una rete labirintica di elusioni e buone maniere, che scorgeva gli spettri sospesi nella nostra atmosfera, ne conosceva le più riposte intenzioni, e intuiva l'odore e le finzioni del male". (Pietro Citati)
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