Mansfield Park

Mansfield Park

Fanny Price è diversa da tutte le altre eroine di Jane Austen: non ha il senso dell'umorismo di Elizabeth Bennet né la frivolezza di Emma, e nemmeno la consapevolezza di Elinor Dashwood o l'irruenza di sua sorella Marianne. Fanny è tutta buon senso, umiltà, riservatezza e vulnerabilità. E' il personaggio più passivo del romanzo, eppure, dal punto di vista dell'azione morale, Fanny è la più attiva perché è l'unica che riesce a vedere le cose nella giusta prospettiva fin dal principio. Nella sua immobilità, è un personaggio chiave, simbolo di quel mondo di pacata quiete e solidi valori che era l'Inghilterra rurale del primo Settecento, contrapposto alla frenesia e dinamicità di una Londra ormai alle soglie della Rivoluzione industriale, che trova espressione in altri due protagonisti, Henry e Mary Crawford, tutti movimento, prontezza di spirito e intelligenza ironica.La Austen, con sottile perfidia, sembra mettere in guardia da qualità che, pur innocenti, possono divenire armi pericolose nelle mani di personaggi corrotti e superficiali. E disegna il ritratto di un'eroina positiva non per abbondanza, ma per difetto di qualità mondane: un'eroina che fa dell'immobilità la propria forza, e vince non facendo nulla.
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