Il peso politico della Chiesa

Il peso politico della Chiesa

La Chiesa cattolica ha davvero un grande peso politico? E come spiegare questo peso, se essa non vuole essere un soggetto politico? Si tratta di un abile trucco, o dipende dalla debolezza della politica e della cultura italiana? Oppure il peso politico che la Chiesa effettivamente ha è da situarsi a livello del pre-politico, di quella elaborazione culturale necessaria alla politica per essere se stessa, ma non ha nulla a che fare con la politica attiva? Scopo del libro è discutere questa vera o apparente contraddizione, e di farlo dai due opposti punti di vista che da qualche tempo a questa parte sono tornati a scontrarsi con un'animosità che si riteneva superata, il punto di vista laico e il punto di vista cattolico. Si deve quindi dire che la Chiesa è un soggetto pre-politico? Essa rispetta sempre questa sua natura? Perché i laici parlano di ingerenze quando la Chiesa dice la sua? E perché i cattolici si mostrano scandalizzati quando gli interventi del papa e dei vescovi vengono contestati con l'asprezza tipica della lotta politica? Queste sono solo alcune delle domande che fanno da sottofondo a questo libro.
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