Frate Jacopone

Frate Jacopone

Jacopone, per la singolarità e la solitudine del suo tormento, per l'originalità della sua espressione, per lo studio stesso delle parole dei ritmi delle forme, ma più per la finezza della sua analisi, appartiene senza dubbio alla storia della letteratura colta. L'arte anonima degli inni e delle laude dipende talora da lui; e ne riproduce alcuni caratteri esteriori, ma non gli ha dato quasi nulla. Tanto meno la sua potrebbe chiamarsi poesia dialettale perché, sebbene scritta in una lingua che fonde vocaboli umbri e parole latine, modi locali e gergo scolastico, d'altronde si affatica intorno ad un contenuto che nessuno potrebbe pensar di chiudere entro i confini d'un municipio o d'una regione. E sorge d'altra parte in un periodo, in cui sarebbe difficile distinguer con precisione lingua e dialetti.
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