Gli spazi in Italo Calvino. Luoghi, mappe, movimenti nell'opera dello scrittore

Gli spazi in Italo Calvino. Luoghi, mappe, movimenti nell'opera dello scrittore

In un'intervista del 1959 Calvino dichiarava: «la mia residenza e` Dappertutto». Pur riferendosi alla geografia biografica, la frase si adatta anche a quella letteraria: la varieta` di ambientazioni della sua opera forse non ha eguali nella letteratura italiana del secondo Novecento. Si tratta, direbbe Foucault, di un vero e proprio «spazio eterogeneo», che nell'arco di quarant'anni non cessa mai di mutare. Nel solco di una tradizione critica che negli ultimi decenni ha posto sotto la lente di ingrandimento la nozione di spazialita` e muovendo dalle ragioni storiche e biografiche che fanno di Calvino uno scrittore eminentemente spaziale, il volume mostra come la forma che l'opera narrativa assume nel corso del tempo sia condizionata in modo significativo dallo spazio messo in scena. Combinando le pratiche della critica letteraria alla Data Visualization, viene presentata un'inedita mappatura di tutti i luoghi d'ambientazione. L'indagine si concentra poi sul concetto di movimento, evidenziando la frequenza con cui i personaggi si spostano e dando risalto ad alcune forme ricorrenti. La tipizzazione delle rimodulazioni della citta` calviniana rivela infine come, in un'epoca non ancora attraversata dall'imminente rivoluzione digitale, lo scrittore avesse per certi versi presagito gli stravolgimenti spaziali a cui il mondo andava incontro.
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