Gorizia e la memoria della Grande guerra. Un museo per la «città santa» (1924-1968)

Gorizia e la memoria della Grande guerra. Un museo per la «città santa» (1924-1968)

L'8 giugno 1924 veniva inaugurato il museo della Redenzione di Gorizia. Frutto del lungo lavoro del direttore Giovanni Cossar, l'istituzione si ergeva a luogo di memoria dell'irredentismo e della Grande guerra. La complessità storica propria di un territorio di confine era sacrificata alla volontà di esibire le radici profonde dell'italianità mediante la forza evocativa di immagini e cimeli. Ipotecando il racconto sul conflitto, il regime fascista influenzò largamente le modalità e i contenuti della rappresentazione museale, come evidenzia l'allestimento del 1938. Non fu facile liberarsi di tale eredità. Nel nuovo contesto dell'Italia democratica e repubblicana, il museo cercò di recuperare un profilo meno connotato sul piano politico, dovendosi confrontare con le grandi trasformazioni che investivano anche i tradizionali miti patriottici. Grazie a una vasta documentazione d'archivio e a stampa, il libro ripercorre la vita del museo dal 1924 al 1968, ne esplora le fasi più significative, gli attori, le scelte espositive, il rapporto con la società locale e nazionale.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Antonello da Messina
Antonello da Messina

Savettieri Chiara
Album Napoli
Album Napoli

Massimo Maraviglia
Melodia e chiasso
Melodia e chiasso

Nestola Pasquale
Quale psicologia? Prime domande per un approccio allo studio della psicologia
Quale psicologia? Prime domande per un a...

Liliana De Giorgi, Clara Capello
Diario di scena
Diario di scena

Bonavolontà Enrico