Ballavo la Resiana

Ballavo la Resiana

"Ballavo la Resiana" è il romanzo di Marianna Cosmacini, ambientato tra la campagna friulana e la città di Udine. Una storia lunga quasi un secolo, articolata tra le varie vicende storiche del Novecento che tristemente si sono susseguite sul tessuto nazionale e in special modo in quel territorio. La protagonista, Marta, è una donna dal carattere volitivo, non abituata a dimostrare le proprie emozioni, è trattenuta, compressa dalle usanze del luogo e dell'epoca. Ma ha il fuoco nelle vene, e successivamente sarà proprio questo che caratterizzerà la sua vita. Donna e mamma, Marta non sempre riveste un ruolo tipicamente materno, anzi, la sua compostezza ed apparente freddezza la portano a non valutare a pieno l'importanza del suo ruolo. Ma la vita, prima o poi, presenta il conto, ed il suo è piuttosto salato. Rendersi conto di aver dato troppo poco a chi meritava la ferisce e la addolora. Vari sono i tentativi nel cercare una scusante, ma spesso è troppo labile e poco convincente. Un romanzo di formazione, corposo, con le stesse caratteristiche dei componimenti di inizio Novecento. Perfetta l'ambientazione, la collocazione e l'intersoggettività dei personaggi, l'analisi e l'introspezione della sua protagonista. Il racconto scivola via tra le pagine del libro, e i lettori vengono trasportati in punta di piedi all'interno di questa famiglia, intorno a loro l'eco dei violini e dei passi della Resiana.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Nuovi percorsi di lettura. Per la Scuola media vol.2
Nuovi percorsi di lettura. Per la Scuola...

M. Teresa Rigato, Emilio Bruni, Miriam Terragni
Botanica
Botanica

Rigutti Adriana
La feroce tigre del Bengala
La feroce tigre del Bengala

Minneci Orazio, Comini Claudio
Il salto del peso
Il salto del peso

Claudio Comini, Orazio Minneci, Stefania Colnaghi
Gea grammatica. Esercizi-Antologia. Per gli Ist. Magistrali vol.1
Gea grammatica. Esercizi-Antologia. Per ...

Andrea Rimedio, Francesca Favaro