Linguaggi, lingue e linguacce

Linguaggi, lingue e linguacce

Nell'immediato dopoguerra persisteva un lessico influenzato dai retaggi di un Esistenzialismo strettamente connesso alla Rivoluzione Industriale dei primi del Novecento e agli eventi bellici mondiali; si contrapponeva ad esso una tipologia lessicale e semantica che era l'espressione popolare dei ceti meno abbienti, composta quasi esclusivamente dai dialetti. L'aggancio con l'oltreoceano trasportò non solo usanze e tradizioni innovative, ma anche un cambiamento radicale della lessicologia e, nel tempo, a un'evoluzione epocale del linguaggio. È negli anni Settanta che si ribalta completamente il modo di intendere la comunicazione, attraverso i mass media, che nel frattempo avevano preso possesso dell'intera popolazione, e l'arrivo timido e impacciato dei primi pc che, occupando l'intera superficie di una parete, troneggiavano. Intanto il linguaggio cambiava, cambiavano i costumi, le mentalità e il modo di rapportarsi con gli altri. La svolta decisiva si è avuta con Internet, con il trionfo della messaggistica virtuale, e con l'arrivo dei social network, ormai inseriti in ogni contesto e indispensabili per la socializzazione e la realizzazione del sé. Tutto ciò per approdare infine a una realtà possibile, alternativa: il metaverso, idea tentacolare, affascinante e pericolosa. Walter Rodinò, in Linguaggi, lingue e linguacce, propone un'analisi accurata dell'evoluzione del percorso lessicale della lingua italiana nel corso dei decenni e dei mezzi di comunicazione ormai strettamente connessi alla messaggistica istantanea.
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