Tutto il teatro. 4.1888-1896

Tutto il teatro. 4.1888-1896

"Il teatro italiano adesso? Non vi stupite se io non ne dico un gran bene. Quelli che adesso scrivono di teatro in Italia sono pochi e non hanno una sicura coscienza dell'arte loro, sono irresoluti, procedono a tentoni, ora seguendo la moda del pubblico, ora seguendo la moda letteraria... Io non ammetto in un lavoro teatrale la tesi, ma ammetto uno scopo morale... ma il peggio è nella tesi scientifica, perché lì poi il dramma non serve proprio a nulla. Il verismo a teatro è stato in gran parte una esercitazione vana... Gli attori buoni sono pochissimi; non ve ne ha di mediocri ché la grande turba è pessima. Molti, quando sono stati rifiutati da tutte le professioni, si mettono a fare i comici... In Italia manca un vero centro etnico, e il teatro, che è la riproduzione intensa della vita, è essenzialmente regionale e richiede quindi la forma dialettale... Un'altra ragione di questo mio scrivere in veneziano è tutta sentimentale: per me era doloroso di vedere il teatro veneziano, la tradizione goldoniana nobilissima decadere, come è decaduto il teatro piemontese, napoletano, e alla bella impresa ho dato tutte le mie forze." (Giacinto Gallina, in un'intervista a Ugo Ojetti, Roma, marzo 1895) Le opere raccolte in questo volume sono: "Esmeralda", "Serenissima", "Fora del mondo", "La famegia del sàntolo", "Epilogo. Omaggio a Goldoni", "La base de tuto", "Senza bussola".
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Il franchising
Il franchising

De Nova Giorgio, Leo Carmen, Venezia Alberto
Il fallimento. Rassegna 2003
Il fallimento. Rassegna 2003

Giovanni, Lo Cascio
Il lavoro nella giurisprudenza
Il lavoro nella giurisprudenza

Treglia Giorgio, Guarnieri Guerino
IVA e dogane: territorialità delle operazioni
IVA e dogane: territorialità delle oper...

De Antoni Franco, Manca Domenico