Femonazionalismo. Il razzismo nel nome delle donne

Femonazionalismo. Il razzismo nel nome delle donne

Il concetto di femonazionalismo, coniato da Sara R. Farris in questo libro, è già diventato una categoria analitica di riferimento per molte pubblicazioni e dibattiti femministi. Una cornice teorica per leggere un fenomeno inaspettato dell'epoca contemporanea: l'uso da parte dei partiti di estrema destra della rivendicazione dell'uguaglianza di genere per portare avanti politiche islamofobe e razziste. Oggetto di indagine sono le strategie comunicative della Lega di Matteo Salvini, del Front National francese di Marine Le Pen e del Pvv di Geert Wilders nei Paesi Bassi. Le loro retoriche insistono sull'idea che gli uomini migranti siano un pericolo per le società occidentali dato il loro atteggiamento oppressivo verso le donne. Una narrazione di cui troviamo ricorrenze storiche nelle politiche coloniali impegnate a rappresentare gli uomini Altri come minacce sessuali e le donne Altre come proprietà dei "salvatori" bianchi. Ma il femonazionalismo è una ideologia che scaturisce da un'inedita intersezione tra nazionalisti, politici neoliberisti e alcune associazioni femministe e donne delle istituzioni. Una convergenza che nasce dalla volontà di mantenere la catena materiale della produzione e della riproduzione sociale. Nascondendo le disuguaglianze strutturali dietro conflitti culturali il femonazionalismo contribuisce alla riorganizzazione neoliberista del welfare. Se gli uomini migranti sono accusati di "rubare il lavoro" o essere dei "parassiti del welfare", le donne migranti invece permettono agli europei e alle europee di lavorare nella sfera pubblica garantendo quel lavoro di cura che le ristrutturazioni neoliberiste hanno mercificato: lavori domestici, baby sitting e assistenza per anziani e disabili. Ne viene fuori una contraddizione di fondo: si sostiene di voler emancipare le donne non occidentali relegandole in quella sfera lavorativa da cui i movimenti femministi hanno storicamente cercato di liberare le donne. E riducendo il tema dei diritti di genere a uno scontro di civiltà si legittimano le molteplici forme di oppressione che ancora colpiscono le donne.
Disponibile in 5 giorni lavorativi Ordina libro

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Le dimore inquietanti
Le dimore inquietanti

Thomas Owen, Gaston Bogaert, A. Soncini Fratta
Musica di smalto. Maioliche fra XVI e XVIII secolo del Museo internazionale delle ceramiche in Faenza
Musica di smalto. Maioliche fra XVI e XV...

Carmen Ravanelli Guidotti, C. Tubi Ravalli
Ecelino da Romano nella mente del popolo e nella poesia (rist. anast. Bassano, 1888)
Ecelino da Romano nella mente del popolo...

Ottone Brentari, Monica Lizza, Cesare Gerolimetto
Le maldobrie
Le maldobrie

C. Giovanella, Mariano Faraguna, Lino Carpinteri
Lo specchio di Focault
Lo specchio di Focault

Michela Bondioli
Carroccio a nord-est. Storia, programma e uomini della Lega Nord del Friuli Venezia Giulia
Carroccio a nord-est. Storia, programma ...

Greco Massimo, Bollis Alberto
Il direttore generale
Il direttore generale

Voghera Giorgio
Due paia di calze di seta di Vienna
Due paia di calze di seta di Vienna

Faraguna Mariano, Carpinteri Italo P.