Socrate

Socrate

Atene, 399 a.c. In quello che può essere ricordato come il primo processo per reati di opinione, Socrate viene condannato a morte. Accusato di corrompere la gioventù con dottrine atee, la linea difensiva del filosofo è intransigente e provocatoria. Viene così condannato a bere la cicuta da una maggioranza ancora più ampia dei giurati, e una volta in carcere, in attesa dell'esecuzione, rifiuta di fuggire per non violare quelle leggi a cui è sempre stato devoto.
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Recensione del libro fornita da lottavo.it

Di Luca Morettini

Socrate non volle mai essere un politico e distingueva da esso il filosofo. Non voleva occuparsene, diceva di sentire dentro di sé una voce che glielo impediva. E pure il sottoscritto, avviandosi lentamente a concludere un’impresa che sembrava senza fine, sente una voce che gli suggerirebbe di ricominciare daccapo per non essere riuscito a dire esplicitamente perché vale la pena leggere questo fumetto...

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