Vedo meglio quando chiudo gli occhi

Vedo meglio quando chiudo gli occhi

Il poeta Ró?ewicz fa venire in mente un albero che si secca, perché la terra su cui cresce è sterile, priva di linfa, di minerali essenziali, di valori. È una poesia che risveglia incessantemente le coscienze, perché la coscienza inquieta determina la ricerca della verità, e la ricerca della verità porta alla ricerca del bello. È una poesia che parla di una lenta morte della cultura e dell'arte dopo la guerra e la tragedia di Auschwitz. L'atteggiamento di Ró?ewicz è quello di un attento testimone e osservatore della sua epoca e della personalità depressa e sconvolta dell'uomo della metà e della fine del XX secolo, che vive al cospetto dello sgomento esistenziale, con le paure provocate dal passato, dal presente e dal futuro.
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