Mediterraneo blues. Musiche, malinconia postcoloniale, pensieri marittimi

Mediterraneo blues. Musiche, malinconia postcoloniale, pensieri marittimi

Al Mediterraneo calza alla perfezione una definizione di Gramsci: "un'infinità di tracce senza inventario", lan Chambers tenta qui un inventario di tracce particolari, quelle sonore. Come il mare che ha fatto da tramite al loro passaggio, i processi sonori non sono facilmente rappresentabili, anzi resistono perlopiù alla rappresentazione. La loro è una diaspora che sovverte lo spazio, il tempo, le appartenenze, e segue rotte che destabilizzano le coordinate occidentali. Proprio per questo la trama dei suoni, nella sua suggestiva fluidità, ha un fascino che eccede la pura storia musicale. Chambers riesce a trasmettercelo, anche tessendo analogie tra il Mediterraneo moderno e i Caraibi delle culture creolizzate e delle rivolte antischiaviste, o sottolineando il legame melanconico tra sensualità del suono e memoria. Le scie acustiche - sostiene - hanno addirittura il potere di suggerire un senso diverso dell'identità: non tanto ribadire la propria casa nel mondo, quanto piuttosto creare un mondo in cui sentirsi a casa.
Prodotto fuori catalogo

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Legno naturale. Guida alla selezione. Ediz. Italiana e inglese
Legno naturale. Guida alla selezione. Ed...

Michele Di Sivo, Giorgio Pardi
La casa romana
La casa romana

Carlotti Paolo, Maffei G. Luigi, Bascià Luciana
Librazione. Testo spagnolo a fronte
Librazione. Testo spagnolo a fronte

Lluisa Cunillè, C. Palmarini
Oltre l'architettura. Temi e protagonisti della cultura iconologica
Oltre l'architettura. Temi e protagonist...

G. Guarisco, Marco Dezzi Bardeschi
I palazzi: 2
I palazzi: 2

Carlini Sandra, Mercanti Lara, Straffi Giovanni
Manifesto del Partito Comunista
Manifesto del Partito Comunista

Engels Friedrich, Marx Karl
La fuga di Lucertola
La fuga di Lucertola

Tomaz Lavric