Il ragionevole disaccordo. Hayek, Oakeshott e le regole «Immotivate» della società

Il ragionevole disaccordo. Hayek, Oakeshott e le regole «Immotivate» della società

Come per Hayek, anche per Oakeshott non è possibile risalire alle motivazioni o alle intenzioni per le quali gli individui - pur restando reciprocamente indipendenti - entrano in società. Con la cruciale differenza, però, che non si tratta per Oakeshott di una barriera cognitiva, bensì di un limite storico: ciascuna forma di vita associata - comprese le società liberali e di mercato è il risultato di un prodotto umano contingente che, per il fatto di essersi formato attraverso innumerevoli conflitti motivazionali, cela nell'ambivalenza del suo stesso carattere le ragioni della propria precarietà.
Momentaneamente non ordinabile

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Il rimborso delle spese legali agli amministratori e ai dipendenti degli enti locali
Il rimborso delle spese legali agli ammi...

Monica Laudisio, Nicola Laudisio
Fotogrammi del tempo a Stonehenge
Fotogrammi del tempo a Stonehenge

S. Folliero, Stefania Porrino
Spotkiller
Spotkiller

Marco Minicangeli
Nostra Signora del Vasto. Per una storia della chiesa di Santa Maria Maggiore
Nostra Signora del Vasto. Per una storia...

C. Marchesani, Luigi Murolo, L. Di Tullio
Rossetti: autobiografie di famiglia
Rossetti: autobiografie di famiglia

L. Murolo, William M. Rossetti, Teodorico Pietrocola Rossetti, D. Ciampoli
Diario di un ebanista
Diario di un ebanista

Nicola Galante
Ernesto Cordella. L'uomo, il soldato, l'esploratore
Ernesto Cordella. L'uomo, il soldato, l'...

Giuseppe Tagliente, Paolo Calvano
Bo' vénga màje
Bo' vénga màje

Emilio Di Paolo