In difesa delle cause perse. Estetica e pratiche curatoriali

In difesa delle cause perse. Estetica e pratiche curatoriali

Scrivere di estetica, così come analizzare la figura critica - e oggi in crisi - del curatore d'arte, appartiene di diritto alla dimensione ambigua della "difesa delle cause perse". Il libro, scritto in gran parte da professori del Biennio specialistico in Visual Cultures dell'Accademia di Brera, affronta, attraverso la forma del saggio breve, alcuni aspetti essenziali del contemporaneo regime estetico: l'origine cerimoniale e funeraria, in occidente, della mostra d'arte, la definizione di "iconosfera", il senso possibile e il pathos connessi alla creazione artistica, la storia e l'immagine dell'Accademia di Brera. Ai contributi accademici sono stati aggiunti quelli di due giovani curatori indipendenti che offrono una brillante analisi sulla definizione di museo itinerante (in sostituzione della struttura stabile e forse obsoleta del museo tradizionale) e sui meccanismi, talora fuorvianti, di giudizio qualitativo riguardanti le esposizioni d'arte contemporanea.
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