La macchina da cucire. L'italia in sartoria

La macchina da cucire. L'italia in sartoria

Un oggetto domestico, che nasce negli Stati Uniti agli Inizi del diciannovesimo secolo, e che presto si diffonde in Europa per le sue caratteristiche tecnologiche accompagnate da una struttura semplice e affidabile. Arriverà in Italia più tardi e la prima ditta a costruirla sarà la Salmoiraghl. Questa macchina si distingue dalle altre perché presto diventa "domestica" ed entrando nelle case di sarti e sartine apre alla innovazione tecnologica una società ancora artigiana. Se da un lato molti la lodano, altri ne temono gli effetti perniciosi soprattutto sulle donne. Anche i pittori, primo fra tutti Umberto Boccioni con "II romanzo di una cucitrice" (1908), trovano così nuovi equilibri tra l'intimità domestica e il progresso. I surrealisti ne scorgono spunti per nuove macchine celibi. Dopo un ventennio di splendore, che accompagna il miracolo economico Italiano e che vede i successi di Borletti, Necchi e altri imprenditori, quasi per magia svanisce nonostante i tentativi di trasformarla da meccanica a elettronica. Prefazione di Barbara Scaramucci.
Momentaneamente non ordinabile

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Il costruttivismo
Il costruttivismo

Quilici Vieri
Storia di Lecce: 1
Storia di Lecce: 1

Rizzo M. Marcella, Vetere Benedetto, Pellegrino Bruno
Storia di Lecce. 2.Dagli spagnoli all'Unità
Storia di Lecce. 2.Dagli spagnoli all'Un...

Maria Marcella Rizzo, Benedetto Vetere, Bruno Pellegrino
Il principe delle tenebre
Il principe delle tenebre

Jeffrey B. Russell