Il declino dell'uomo pubblico

Il declino dell'uomo pubblico

Non la freddezza, l'estraneità, l'impersonalità, indicati abitualmente come i mali della nostra epoca, ma l'esasperata ricerca dell'autenticità e l'impoverirsi della vita pubblica sono alla base del disagio contemporaneo. Con questa tesi provocatoria e controcorrente, una trentina di anni fa Richard Sennett si imponeva sulla scena culturale con uno dei più importanti libri di sociologia interpretativa del secondo Novecento e coglieva, al di là delle mode del momento, tendenze fondamentali che caratterizzano la società contemporanea. Si pensi al nesso tra la cultura del narcisismo e l'indebolimento dell'individuo che ha come esito l'uomo flessibile, infinitamente adattabile e manipolabile.
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