Pompe funebri

Pompe funebri

Agosto 1944. Durante la liberazione di Parigi muore un giovane partigiano; Jean D.,ucciso da un cecchino appostato sui tetti. A raccontarci la storia del ragazzo è il suo amante, che sceglie, per ricostruire le ultime ore del combattente, un punto di osservazione singolare: quello degli sconfitti, dei miliziani in fuga e dei tedeschi braccati. Prende corpo nella sua narrazione un mondo marginale, fatto di crudo erotismo, di vite sacrificate, di provocatorie complicità tra francesi e occupanti, un mondo in cui i ruoli politici e affettivi sono continuamente reversibili. Scritto fra il 1944 e il '45, questo romanzo dai risvolti fortemente autobiografici contestava sul nascere il patriottismo della Resistenza, celando, sotto lo "scandalo" dell'omosessualità, quello della non adesione politica. Il Saggiatore lo ripresenta oggi in una nuova traduzione, ripristinando i brani soppressi nell'edizione Gallimard degli anni cinquanta e continuando nell'opera di riscoperta di un autore fondamentale, uno dei più significativi del proprio catalogo.
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