L'abbazia degli incubi

L'abbazia degli incubi

"L'Abbazia degli incubi" (1818) sembrerebbe collocarsi, per il titolo e la data di pubblicazione, nel filone del romanzo gotico, dove per regola si indulge al gusto dell'orrido e del macabro. Ma l'"Abbazia" è soprattutto una parodia del genere gotico di moda in quegli anni, una colta e sottile satira di personaggi e stereotipi romantici. Thomas Love Peacock, spirito erudito e grande cultore di lettere classiche, intimo amico di Shelley, si affida alle forme del dialogo e della conversazione, ricollegandosi alla tradizione dei dialoghi filosofici ed eredità settecentesca, inaugurando così un nuovo genere narrativo, il "romanzo-conversazione" (novel of talk).
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