Il senso delle cose

Il senso delle cose

A un uditorio che si presume esilarato un Feynman in forma smagliante lancia le sue provocazioni intellettuali, spiegando col suo stile immediato e antiretorico in che consiste il metodo scientifico; mostrando, ad esempio, come sovente un'ipotesi da 'quasi certamente' falsa possa diventare 'quasi certamente' vera. O viceversa. Nel 'quasi' è il succo di tutto il suo argomentare, un misto accattivante di vera-falsa ingenuità e di spietata astuzia analitica che lo porta a vagabondare al di fuori della fisica, nelle regioni di confine, dall'etica alla religione alla politica, a chiedersi il perché delle cose, della vita, di tutto, mosso da una curiosità insopprimibile, fanciullesca. "Ho firmato un contratto, mi renderò ridicolo" dice. Ma è chiaro che sta giocando. L'incertezza chiamata in causa da Feynman non significa abdicazione della ragione in favore di nuove e nebulose forme di conoscenza, non evoca luttuosi scenari di 'finis scientiae', ma rimanda alle origini e all'essenza stessa del sapere d'Occidente. In questa visione il dubbio, assunto quasi a condizione esistenziale, apre alla mente indagatrice spazi di libertà e di sperimentazione, per rinnovare continuamente la sfida all'ignoto.
Momentaneamente non ordinabile

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Pina Bausch. Le coreografie del viaggio
Pina Bausch. Le coreografie del viaggio

Roberto Giambrone, Francesco Carbone
Scripta philologa
Scripta philologa

Antonio Manzo
I delitti di Borgoglio
I delitti di Borgoglio

Giovanni Barlocco
Un giro di danza a Genova
Un giro di danza a Genova

Corbellini Monica
Praga. Ediz. illustrata
Praga. Ediz. illustrata

Walter M., Weiss
Monaco di Baviera
Monaco di Baviera

M. Bergamin, Gabriele Gockel, Bernhard Jendricke
L'ombra del verso
L'ombra del verso

De Marchi Guido, Brunetti Francesco
I rospi restano rospi
I rospi restano rospi

Modo Vittoria