Cosa ci faccio seduto qui per terra

Cosa ci faccio seduto qui per terra

Non si sa quanti anni abbia il protagonista di questo romanzo. Né quale sia il suo nome. Si sa invece che è affetto da una "convalescenza che non finisce mai", e che per passione coltiva un ravanello in un orto di dimensioni assai modeste, tra un marciapiede e un canaletto di scolo, innaffiandolo con lo sputo. Joel Egloff lo fa muovere con leggerezza e ironia in una Parigi anacronistica, colta nell'istante in cui i suoi palazzi e le sue fondamenta incominciano, in maniera tanto inspiegabile quanto inesorabile, a creparsi, sgretolarsi e crollare. Con lui c'è Jeff, figura molto più terrena, anzi terrigna, barbone dal passato fantasioso che infine dividerà il sacco a pelo e la bottiglia con l'amico rimasto senza casa.
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